In tema di rischio ictus e malattie cardiovascolari, la malattia aterosclerotica è la patologia più frequentemente studiata nel distretto dei tronchi sovraortici.
La placca carotidea è la lesione aterosclerotica più diffusa.
L’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) è il miglior metodo di valutazione del rischio di malattia dell’apparato cardio-vascolare proprio perché consente di individuare la presenza di una patologia steno-ostruttiva, sia in pazienti sintomatici che asintomatici.
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RISCHIO ICTUS E MALATTIE CARDIOVASCOLARI: QUANTO SONO FREQUENTI?
Ictus, ischemie permanenti ed attacco ischemico transitorio (TIA) sono la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte nei paesi occidentali. E il rischio di recidiva è molto alto: dopo un ictus c’è il 30-45% di rischio di altro episodio ischemico nei 5 anni successivi, dopo un TIA il rischio è, entro il primo mese, pari al 20%.
Questo significa che la prevenzione è importantissima e l’ecografia dei tronchi sovraortici è indicata sia nella prevenzione della malattia aterosclerotica cerebrale e cardiaca che nella prevenzione dell’ictus, oltre che nel monitoraggio degli interventi chirurgici di rivascolarizzazione.
Accertare la presenza di placche arteriosclerotiche, soprattutto nei pazienti asintomatici, consente di agire preventivamente, con terapia medica o intervento chirurgico, e in modo spesso determinante per la storia clinica del paziente e per la sua vita.
PER CHI È PIÙ INDICATO UN ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAORTICI?
Lo screening con ecografia dei tronchi sovraortici (TSA) è particolarmente consigliata ai pazienti anziani con fattori di rischio per malattie cardiovascolari, ai pazienti giovani con familiarità di malattie cerebrovascolari e/o alterazioni del metabolismo, ai pazienti emicranici.